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Di chi è la colpa del MES? Storia di una bufala multistrato, il caso Giorgia Meloni

L'approvazione del MES, è colpa della Meloni, di Salvini, di Conte o...?

"Il governo non ha firmato nulla. Con le menzogne rischiamo di compromettere la nostra forza negoziale, indebolendo la nostra posizione in Ue". 
“Meloni era ministro quando il Mes è stato sottoscritto, se ne assuma la responsabilità pubblica”. 

È polemica dopo la conferenza stampa di ieri con accuse incrociate tra Conte, Salvini e Meloni di fare uso propagandistico del MES.
Chi ha ragione? Dove sta la verità?

Sicuri che non si tratti del solito gioco delle tre carte?


Risse da bar per consolidare la propria posizione politica
Lo scontro Conte, Meloni, Salvini

Oggi sono stato minacciato pubblicamente di querela da tale Manuela Provenzano (non vi dico l'emozione nel ricevere minacce da una che si chiama Provenzano...) per aver pubblicamente dato del bugiardo al Signor Flavio Pinton, autore di un post pubblico che voleva attirbuire la colpa del MES alla Lega e a Giorgia Meloni.
Tale minaccia poi, si è in qualche modo materializzata in una pubblica dichiarazione a mezzo stampa.
Il post  di Pinton, sul solco della polemica scaturita dalla conferenza stampa di ieri in cui Giuseppe Conte, accusava Salvini e Meloni di fare uso propagandistico del MES.

Flavio Pinton dichiara il falso
Il post con cui Flavio Pinton dichiara il falso

Ne approfitto per spiegare come tutto questo tafferuglio ha meri scopi propagandistici utili a consolidare le rispettive basi dei partiti e a null'altro, in vista di un'estate politicamente infuocata.

 

Ne è seguito un fervente dibattito (sotto al post) in cui ribattevo che le responsabilità che si potevano ascrivere all'approvazione del MES, se mai andavano ricondotte all'approvazione avvenuta il 19/7/2012 sotto il Governo Monti.

Nell'articolo dedicato a Mario Monti troverete tutti i dati e tutte le fonti che lo certificano.
La stessa cosa ovviamente era già stata detta dalla Meloni in un breve video.


A quando far risalire il peccato mortale del MES?

Dalla scorsa notte è divampata una discussione all'interno dei social, che ha coinvolto anche tutta l'opinione pubblica.
Ma ciò da cui è partita la mia accusa è questo post, che costruisce un falso corredato da relative immagini, con chiaro intento propagandistico, strumentale e mistificatorio, in un momento di forte tensione sociale ed emotiva in tutto il mondo, in particolare in Italia dove le perdite sono di punta, nella triste classifica mondiale:


Tutto ciò avveniva all'indomani appunto della conferenza stampa di Conte con la quale chiamava l'opposizione al senso di responsabilità.

Facile dirlo agli altri e poi fare il contrario.
Perché dico il contrario, lo scopriremo poi.

L'accusa era esplicitamente rivolta a Salvini e alla Meloni. Secondo Conte stanno lavorando ad indebolire l'azione del governo in campo europeo.

Ecco la conferenza stampa integrale

 


Perché questo post di Pinton dichiara il falso, ed anche Conte?

Il primo falso nel post di Flavio Pinton risiede nel fatto che prima indica la data dell'approvazione del MES e successivamente evidenzia i parlamentari della Lega, più Giorgia Meloni, in carica come ministri. Tra l'altro Salvini non faceva neanche parte di quel Governo.

Questo è un falso clamoroso, lo ripeto, Flavio Pinton ha diffuso (e forse creato) un falso clamoroso, e lo usa per agitare le acque in un momento di forte tensione sociale ed emotiva.
Nell'anno 2012 i ministri in carica nel governo Monti erano tutti dei tecnici, vi ricordate Elsa Fornero?
Ecco lei era soltanto una dei tanti.
E soprattutto in quel governo il ministro per la gioventù NON ESISTEVA.

Il falso poi va anche inquadrato nel contesto in cui si vuole far prevalere la ragione per cui Giorgia Meloni e la Lega si sarebbero OCCUPATI del MES,  quando a dir suo, la Lega aveva dei ministri in carica e la Meloni lo fosse a sua volta.

È certamente vero che a trattare, come dice Flavio Pinton, fu il governo Berlusconi IV, ma è altrettanto vero che quel governo fu tenuto a farlo.
L'obbligo derivava, se non per una questione formale (il governo avrebbe potuto rifiutarsi), per una questione politica e persino umanitaria.

Il MES, di cui parliamo diffusamente nel libro di economia spiegata facile, come abbiamo spiegato anche nell'articolo: Il MES è una fregatura e va abolito, venne introdotto su richiesta della Grecia che chiedeva aiuti economici alla UE.
Leggiamo:

"La proposta di istituire MES viene fatta nel 2010, a motivo della richiesta di aiuti da parte della Grecia
la cui economia era stata contagiata dalla crisi dei subprime avvenuta negli States due anni prima.
Fu la Grecia, avanzando la richiesta di aiuti all’Europa, che mise in moto la macchina che porterà a realizzare il MES.".

Quindi forse, Conte e i suoi dovrebbero prendersela con il povero popolo greco per essere stato messo alla fame dalla contaminazione dovuta alla crisi dei subprime?
Oppure, se il governo Berlusconi avesse rifiutato, oggi gli imputerebbero il default ellenico?

Leggi la storia completa di come è nato il MES.

 


 

Subprime spiegati facile
Dal libro di economia spiegata facile

 

Dal libro di economia spiegata facile
Dal libro di economia spiegata facile

 


A quelli che risalgono al IV governo Berlusconi per scaricare le colpe del MES, e fare falsa propaganda, farei notare che essendo il MES una iniziativa di carattere europeo, tutti i governi dell’epoca erano OBBLIGATI a discuterla o a rifiutarla.
Quindi scrivere in senso lato “trattarla” - vale a dire insinuare che quel governo abbia approvato il MES, come del resto titola il post di Pinton.
Occuparsene, non significa essere responsabili della sua approvazione, fino ovviamente alla sua votazione.

Lungi da chi scrive voler difendere chicchessia, ma usare questo pretesto significa fare falsa e tendenziosa informazione e come tale va inquadrata, specie se viene dalla parte di chi richiama gli altri alla RESPONSABILITÀ.


Che colpa possiamo imputare a Giorgia Meloni?

Quando Giorgia Meloni dichiara di non aver votato per il MES dice la verità, ma...

Sì c'è un ma.

Se andate a vedere l'esito di quella votazione a centro pagina del nostro articolo su Mario Monti, vi accorgerete che sotto alla tabella dei risultati c'è il link alla relativa pagina di openpolis.
Qui troverete tutti i dettagli.
Ebbene risulta che Giorgia Meloni quel giorno era assente alla votazione.

Ovviamente le cause della sua assenza non le conosciamo e dovremmo chiederle direttamente all'interessata.
Ma è nostra opinone che sarebbe dovuta essere presente anche se moribonda e votare contrario.
Chissà se un giorno la Meloni ci racconterà perché non era presente in aula.

Comunque lei era assente e la compagine di cui faceva parte all'epoca, il PDL, votò a favore.
Quindi fossimo in lei non useremmo il tema del MES per farsi propaganda.


Quindi così come è falso che Conte e Gualtieri abbiano firmato l'accordo notturno sul MES, contrariamente alle dichiarazioni di Salvini e Meloni, così è diametralmente falsa l'accusa di Conte e dei suoi supporter, che i due abbiano mai firmato o approvato il MES.
Insomma stanno mentendo tutti!

Nel frattempo, tra i tre litiganti qualcuno, nelle tenerbre...

il PD vuole il MES


L'uso politico dei problemi delle persone

La battaglia a suon di slogan e di accuse incrociate una volta partita, ha visto tirare in ballo tutti, anche Silvio Berlusconi.
Perché?
Beh, perché naturalmente il pomo della discordia viene fatto risalire al suo governo, reo, secondo i grillini, di aver favorito il percorso del MES a partire dal 2010.

Ma perché risalire al 2010 per voler forzosamente accusare Giorgia Meloni?
Giuseppe Conte durante la sua conferenza stampa dice chiaro e tondo:

"... il MES esiste dal 2012"

Riascoltiamo il brano specifico.

Ma per dare addosso alla Meloni, i Conte boys tirano in ballo (lo ha fatto lo stesso Pinton nel thread che poi è sparito, sotto al suo post) questo documento:

Quindi anche Sannino va a caccia di streghe.
Ma quella vorrebbe essere una prova, ma che invece scagiona i presunti responsabili in quanto, leggiamo...


quello fu un atto dovuto e non, come insiste nel voler far credere il giornalista, un sì al MES.

Perché non c'è nessuna votazione a dimostrarlo.

fonte: infosannino


Cui prodest?

Ma tutto ciò ha un altro scopo.
Lo scopo è quello di utilizzare le tifoserie per far crescere il consenso politico di parte, non quello di informare sui temi come fa Economia Spiegata Facile, o fare giustizia della verità.

Ma poi il ridicolo sta nel fatto che grillini si scatenano sui social per tirare in ballo Berlusconi per quei fatti e non per la votazione finale che è stato il vero scandalo!

E infine forse ai medesimi converrebbe ricordare quanto dichiarava Grillo, persino per iscritto, contro l'arcinemico:

«Sono da mandare via, da mandare via questa gente qua, da votare gli imprenditori,
ecco perché sono contento che è venuto fuori Berlusconi: lo voglio andare a votare»

Quando Beppe Grillo votava per Berlusconi
Quando Beppe Grillo votava per Berlusconi

Fonte: Beppe Grillo (Google Books)


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Da dove nasce tutto questo grande malinteso?

Perché Conte adesso accusa l'opposizione di fare strumentalizzazione (cosa peraltro vera)?
Non avrà la responsabilità di aver acceso la miccia per primo?
Vediamo un po'.
Non è forse stato lui a confidare al Financial Times che intendeva procedere sulla strada del MES?

 

Quando Conte annunciava di voler utilizzare il MES
Quando Conte annunciava di voler utilizzare il MES


Lo scandalo dell'uso politico dei drammi dei cittadini

Ciò che scandalizza, non è la questione di opinione basata sul falso, ma il fatto che si vogliano far passare per opinioni  dei giudizi dendenziosi per farsi campagna elettorale.
Eh sì, perché scopriamo che il Sig. Flavio Pinton ha una pagina a sé intestata in cui si dichiara CANDIDATO POLITICO.
Indovinate per chi è candidato?

OOOOOOOOPPPPPSSSSS!!!!

 

Flavio Pinton pesta m... ovunque metta i piedi
Altro che colpa di Bossi e della Meloni

La cosa più comica del povero Flavio Pinton è che non ha nessuna cultura politica del partito di cui è candidato.
Del M5S non sa nulla.
Invece, dato che noi la conosciamo come le nostre tasche a partire dai tempi degli amici di Beppe Grillo, gli facciamo un rapido ripasso.
Così magari lo aiutiamo con la storia.
Tranquilli, non c'è n'è uno tra i candidati dopo il 2013 ( e già quelli selezionati non erano certo dei mostri di cultura, di furbizia sì, ma cultura...).
Sì perché se fossero interessati a quello che fanno andrebbero a studiare cos'era e cos'ha detto il M5S.
Nel suo post, oltre alla Meloni, che è bella scagionata, tira in ballo anche Umberto Bossi.

Ecco signori miei, cosa diceva Grillo di Bossi parlando con i leghisti.

 

"Bossi non è uno che ruba, si vede"
"La Lega non è peggiore degli altri partiti"
"Bossi sarebbe uno statista con due coglioni così!"
"Il Movimento cinque stelle se si allea con qualcuno sparisce"
"Il M5S è come la Lega

Frasi celebri per chi ha la memoria lunga.
Sconosciute a tutti gli altri, come Pinton.

Più che uno scioglilingua sembra più una gran leccata di culo.
Si sente l'odore fino a lì?
Non lecca il culo a Bossi, per altro, ma ai suoi elettori.
Che squallore...

Ma di Grillo ne vedremo di cotte, di crude e, come dicono a Striscia la notizia, anche al dente.
Gli stiamo riservando un angolino speciale, tutto per lui, tra i Traditori dell'Italia.

 


Insomma dicevamo che alla fine abbiamo scoperto che la responsabilità vera della firma del MES è di quei politici che lo hanno approvato quel famigerato 19/7/2012 sotto il Governo Monti e non del governo 2010.

Ma sempre per aiutare il candidato del partito di cui non conosce la storia, ecco cosa pensava di Monti sempre Beppe Grillo:

Per Grillo Monti era una persona credibile

"Monti? È una persona credibile"
"Adesso AZZERI il debito"


Oltre a sentire l'odore, vedete la truffa? Non ancora?

E adesso?

E il colpo di Stato ci fu.
Di cosa accusano ora i grillini tutti gli altri?
Del MES? Della mancanza di democrazia?
E perché non se la prendono con il capo carismatico?

Eppure Grillo, come chiunque si fosse letto il curriculum di Monti, lo sapeva benissimo chi era, vero Beppe?

 


E ADESSO LA COLPA SAREBBE DELLA MELONI?


 

Ma, anche se in politica tutto è concesso, si dice, esiste anche un'etica, per chi ne fa uso.
L'etica di non speculare sulle tensoni sociali per un proprio tornaconto raccontando balle.
E questo lo pensiamo anche di Conte, Salvini e Meloni, sia ben chiaro.

diffamazione

 

Ecco perché, cara Signora Manuela Provenzano aspetto la pubblicazione della Sua denuncia a mezzo stampa.
Perché dimostrerò, con questo articolo, che dovreste starvene tutti zitti e concepire la politica come servizio del Paese, non della poltrona.

L'impegno di Economia Spiegata Facile continua sulla strada dell'informazione, della chiarezza e contro l'uso propagandistico di temi estremamente delicati che pendono come una spada di Damocle sulla testa degli inermi cittadini.

Le intimidazioni non ci spaventano.


 

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7 pensieri su “Di chi è la colpa del MES? Storia di una bufala multistrato, il caso Giorgia Meloni

  1. Capisco quello che Lei ha scritto. Però una onestà intellettuale anche da considerare.
    Allego, per dovere di cronaca, il sito del Giornale Repubblica: https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.spiegel.de%2Finternational%2Feurope%2Fcoronavirus-il-rifiuto-tedesco-degli-eurobond-e-non-solidale-gretto-e-vigliacco-a-13497692-418a-4a2b-8d4b-0fab0613bcb0&h=AT2WypgnS2bfwxtFibjEIf7-F34H_ziIpT6Q4rE0BlwYAc8c3_P5FxusS9TiLkihmGk4SgxjbACii0pEWp2U_YKPv10Y6qhnW6XErLUlyNmJpJLNn1QEgQT5sun50TzJMYDpGqY&s=1
    spero che sia visualizzabile.
    Comunque Grazie per la Vs. informazione.
    Sono propenso sempre per un chiara dialettica costruttiva.
    Un questo momento ce ne é bisogno.
    Buona Pasqua.

  2. Lungi da me difendere la Meloni, ma anche se fosse?
    È vero, era un deputato, ma a loro ma non è richiesta come prerogativa prima la preveggenza, quella è di pochi, pochissimi Statisti che si contano sulle dita ecc… ai deputati è richiesto buon senso, adesione con spirito critico alla linea politica condivisa dal gruppo, e’ richiesto di portare all’attenzione della politica le istanze dei propri elettori.
    Insomma, non so all’epoca come fosse il sentimento verso il mes, magari qualcuno avrà pensato che potesse essere addirittura una buona forma di sostegno, tant’è che il governo in carica (berlusconi) e’ andato alle riunioni a sentire la proposta e farsi un’idea.
    Con questo voglio dire che si può anche cambiare idea, una cosa che sembrava buona si è rivelata una disgrazia e ora la osteggio con tutte le mie forze.
    A me personalmente – da cittadino (male) informato dai mezzi di comunicazione di massa – è successo fino a una dozzina di anni fa, e non mi vergogno a dirlo. La mia premessa, quando inizio una conversazione sul tema, è sempre quella: sono stato per anni nella caverna a guardare le ombre, poi grazie ad una serie di fortunati incontri (Nino Galloni in primis), grazie alla rete, grazie al tempo che ho potuto dedicare allo studio, sono uscito e ho cominciato a vedere il mondo e le altre verità.
    Fare propaganda politica su quello che è stato detto o fatto 10 anni fa è una semplice speculazione, e pure di basso livello. Certo, sarebbe più onesto ammettere l’errore perché sbagliare e’ insito nell’agire umano, pochi hanno trascorso la vita azzeccandole tutte, ponderare le conseguenze delle nostre convinzioni e del nostro agito è un buon esercizio, ma non sempre facile.

    1. Non è che il MES fosse in busta chiusa.
      Se lo conoscevo io che all’epoca ero un semplice attivista, tutti nel palazzo erano tenuti a conoscerlo.
      E se un parlamentare si informa guardando la TV, e ne dubito, allora significa che si trova a fare il mestiere sbagliato.

  3. Sembra quasi una difesa d’ufficio. Esattamente in quale punto del discorso, Conte ha accusato Salvini &Co. di avere firmato il mes? È vero però il contrario, cioè settimane in cui Salvini e Meloni accusano Conte di aver firmato fantomatici accordi di notte.
    La storia è molto chiara, personalmente bè Salvini e né Meloni hanno firmato di proprio pugno nessun MES. Semplicemente e come sempre erano assenti alle votazioni.

      1. Le mezze verità, nelle quali l’on. Giorgia Meloni, è maestra, sono BUGIE INTERE.
        E’ vero che non ha votato il MES nel 2012 perché era assente, ma non ne ha MAI prese le distanze o dichiarato di essere contraria durante il lunghissimo precedente iter, in sostanza iniziato con l’ECOFIN del 9-10 maggio 2010 (per l’Italia, il ministro Giulio Tremonti, che è stato colui che l’ha firmato nell’EUROGRUPPO dell’11.7.2011).

        Io ho scritto un saggio sulla XVI legislatura (LE TRE PIù GRANDI BUFALE DEL XXI SECOLO). No, la BUFALA cosmica è che non l’abbia sottoscritto il governo Berlusconi-Bossi-Tremonti-Fini. Come il famigerato Fiscal Compact, di cui il MES è un complemento.
        Dal saggio traggo:

        “7.3 Fiscal Compact e MES
        L’accettazione del Fiscal Compact,[127] contrariamente a ciò che generalmente si sostiene, non fu opera di Monti ma di Berlusconi, che lo negoziò e lo sottoscrisse nel Consiglio Europeo del 24 e 25 marzo 2011. Infatti, il relativo DdL costituzionale fu presentato dal Governo Berlusconi nel mese di settembre 2011. Poi votato e introdotto in Costituzione nel 2012 durante il Governo Monti, col voto favorevole di PDL, PD, Scelta Civica e Lega Nord.[128]
        A conferma, riporto ciò che a tal riguardo, rivendicandolo addirittura come continuazione dell’azione riformatrice del Governo Berlusconi, scrive l’ex ministro Renato Brunetta nel suo libro citato (pagg. 55-56):
        «L’8 settembre continua l’azione riformatrice del governo dopo la manovra del 13 agosto. Ottimi atti, usati contro di noi, per via del forte dibattito tra forze di maggioranza, strumentalizzati per indebolire gli effetti di cose buone e giuste. Il consiglio dei ministri approva due proposte di legge costituzionali: una con l’introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione e una sull’abolizione delle province. Erano anch’essi iterazione delle risposte alla famosa lettera del 5 agosto.»
        Questa rivendicazione orgogliosa dell’On. Brunetta (con la citazione esplicita della lettera della BCE) contraddice la vulgata – diffusa da tutta la destra e dallo stesso Brunetta – che soltanto Monti (nel suo libro, pag. 44, definito Quinta Colonna della Germania) abbia ubbidito ai diktat dell’Unione Europea per danneggiare l’Italia nell’interesse tedesco-francese. A giudicare dai dati e dai fatti, Berlusconi, coadiuvato dal leghista Bossi, ha fatto molto peggio.
        Anche l’accettazione del Fondo Salva-Stati con pesanti condizionalità (MESF, FESF e MES), decisi i primi due dall’ECOFIN del 9 e 10 maggio 2010 (ministro Giulio Tremonti) e il terzo, principalmente, dai Consigli Europei del 28-29 ottobre 2010, del 16-17 dicembre 2010 e del 24-25 marzo 2011 (PdC Silvio Berlusconi), fu opera del Governo Berlusconi IV. In nota trovate un’ampia disamina.[127][128]”

        La versione definitiva del MES, approvata durante il Governo Monti, lo ha solo potenziato, ma non ha toccato le pesanti condizionalità, previste fin dall’ECOFIN del 9-10 maggio 2010 (per l’Italia, il ministro Giulio Tremonti).
        Infine, né la prima versione del MES, né quella definitiva contemplano gli Eurobond, come sostiene spudoratamente l’ex ministro (dalla lingua biforcuta) Giulio Tremonti.

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