Warren Mosler: vi spiego a cosa servono le tasse

Warren Mosler

Warren Mosler è noto in Italia per aver introdotto assieme a Paolo Barnard le sue teorie sintetizzate nella Modern Money Theory (MMT).

Secondo Mosler chi dice che le tasse servano a mantenere lo Stato e che senza il prelievo fiscale lo Stato non saprebbe dove trovare i soldi per "fare le cose che servono", incappa in uno dei più grandi falsi miti economici.
Scopriamo perché.

Abbiamo affrontato il tema dell'evasione fiscale in questo precedente articolo.

Da dove prende i soldi lo Stato?

Se fosse vero che lo Stato senza le tasse non saprebbe dove prendere i soldi significherebbe che la moneta nasce nelle tasche dei cittadini e non dalle politiche monetarie degli Stati.

Chi invece ci crede davvero, dimentica che i soldi delle tasse sono stati generati, in un tempo precedente, dalla Banca centrale (per noi nell’eurozona, dalla BCE; per gli altri dalle banche di ciascuno Stato; quindi dagli Stati stessi).

Questo significa un particolare fondamentale; cioè il principio che lo Stato non ha bisogno dei nostri soldi, perché li crea lui stesso.

Questo concetto chiave serve a smontare la teoria, insegnata persino nelle Università di tutto l’Occidente, secondo la quale i soldi sono, al pari di una risorsa naturale, scarsa, ovvero limitata.


Lo Stato ha bisogno dei soldi dei cittadini?
Le tasse vengono prima dell’emissione di moneta?

Mosler è abile nello sfatare i falsi miti legati all’economia e alla finanza con esempi molto calzanti; talmente geniali nella semplicità con cui li articola, da togliere qualsiasi dubbio sulla sua interpretazione delle cose.

In questo e in altri video, Mosler demolisce il presunto ruolo delle tasse, così come viene interpretato a livello di massa.
In un certo senso scioglie l’antico dilemma dell’uovo e della gallina, legato alla moneta stessa.


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La MMT sfata i più grandi falsi miti dell'economia

Tale convinzione ramifica nella società perché affonda le radici nell’antico, obsoleto e irreale principio che per fare i soldi serva l’oro; che non è più vero dal sempre più lontano 1971.

Quindi, secondo questo vecchio modo di pensare, il processo insito nei sistemi monetari moderni si fonda sul fatto che il denaro sia in circolazione non già perché all’inizio sia stato emesso dallo Stato.

È come se i soldi crescessero sugli alberi e quindi i cittadini dovessero raccoglierli per darli al povero Stato che ne ha tanto bisogno.

Invece, com’è ovvio, il processo è esattamente opposto: se lo Stato ci impone delle tasse nella sua valuta, bisogna che prima ne abbia messa in circolazione di suo imperio.

Questo passaggio avviene nell’atto della spesa pubblica.

Il concetto è espresso in modo semplice nel nostro cartone animato dedicato ai saldi settoriali; eccolo: https://youtu.be/STp3cQQvm8E

 

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A cosa servono le tasse? Intervista a Warren Mosler

Quindi il ruolo delle tasse è importante, ma non è quello che comunemente crediamo.

Indipendentemente da ciò che si pensa delle teorie di Warren Mosler e della MMT questo è un principio che va ripetendo da anni perché manca del tutto nel bagaglio culturale dei cittadini e questo già di per sé è un grosso limite di conoscenza e soprattutto di coscienza di massa.

Le tasse hanno lo dcopo tra gli altri di redistribuire le risorse e contenere l’inflazione (oggi di fatto servono a rimborsare gli investitori nei titoli di Stato), e nel forzare i cittadini a contribuire con il loro lavoro al progetto collettivo che la sus società si è posta come obiettivo.

Ma è un concetto che segue il principio illustrato da Mosler.

Tutto questo ragionamento viene introdotto da Mosler, per arrivare a spiegarci cosa si dovrebbe fare per ridurre la disoccupazione.
Eccolo intervistato da Thomas Fazi.

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