L’aumento dell’inflazione spiegato in 5 motivi (+3)

L'aumento dell'inflazione spiegato in 5 motivi

L'aumento dell'inflazione spiegato in 5 motivi, che sono da individuare in settori dell'economia e della politica, in parte sono originati dall'epoca in cui viviamo e in parte li abbiamo già vissuti nel passato.

Comprendere i 5 motivi dell'inflazione di oggi è estremamente importante, perché possono indurci a prendere decisioni sui nostri risparmi o i nostri atteggiamenti verso il denaro e il lavoro che possono fare la differenza.

Il motivo di questo articolo, rimasto per un bel po' nella penna causa altri impegni, è duplice. Da una parte vuole chiarire ciò che nel libro di economia spiegata facile non c'è scritto, perché non era ancora accaduto. Il secondo è la sollecitazione ricevuta su un post (promozionale) che semplificava e riduceva a sole due cause il mio pensiero (anch'esso espresso con quasi un anno di anticipo sul boom inflazionistico odierno).

Ecco il post:

L'aumento dell'inflazione spiegato in 5 motivi

 

L'inflazione di oggi spiegata in 5 motivi: l'emissione monetaria

Aumento delle tasse

Libro di economia spiegata facile, di Costantino Rover e con le prefazioni di Nino Galloni e Antonio Maria Rinaldi

Ovviamente il post sul nostro profilo Instagram e sulla nostra pagina Facebook aveva lo scopo di dimostrare che basta avere le basi di economia per riuscire a fare dei ragionamenti e delle previsioni sugli effetti futuri delle politiche economiche, finanziarie e monetarie dei politici e dei banchieri.
Queste basi di cultura economica sono di facile accesso se si legge il libro di economia spiegata facile.


Cos’è l’inflazione?

L'inflazione è un aumento generalizzato dei prezzi. Di inflazione abbiamo parlato numerose volte sia su questo blog che sul nostro libro.

Qui trovi i nostri articoli sul tema.

Quindi non ci dilungheremo anche in questo pezzo, ma faremo delle precisazioni limitate alla tempesta perfetta in cui ci troviamo, spiegata per punti di seguito.

schema dell'inflazione dal libro di economia spiegata facile
L'inflazione - schema esemplificativo dal libro di Economia Spiegata Facile a pagina 193

 

Nel libro di economia spiegata facile diciamo che:

" L'aumento dell'inflazione riduce il potere d'acquisto dei salari, perché con gli stessi soldi si possono acquistare meno prodotti"

Ma alcune pagine più avanti diciamo anche una cosa che ha valore sempre, fuorché in periodi eccezionali come gli anni che stiamo vivendo e cioè che:

"Preoccuparsi dell'inflazione oggi (cioè in tutto il periodo pe-covid, ndr) è come trovarsi in un deserto (cioè esattamente la situazione di aridità monetaria che già c'era prima, a causa della crisi del credito, ndr) e augurarsi che non piova per paura di affogare"


 

Era infatti la situazione in cui, nonostante Mario Draghi avesse sparato oltre 8mila miliardi di euro col bazooka, aveva mancato per tutta la durata del suo quantitative easing, l'obiettivo dell'inflazione al 2%. Tale obiettivo sarebbe continuato ad essere irraggiungibile a causa delle politiche procicliche delle banche che, anziché prestare in periodi di crisi, chiudono i cordoni, per tutta una serie di ragioni spiegate dettagliatamente nel libro di economia spiegata facile.

Quindi il libro di economia spiegata facile descrive esattamente le politiche monetarie delle banche centrali e i loro effetti così come si sono manifestati prima della pandemia.

Oggi e per qualche tempo a venire (si parla della seconda metà del 2022, ma abbiamo molti dubbi che il periodo sarà così breve, visto il blocco globale di due anni) la situazione resterà capovolta.
Badate bene, con gli stessi effetti, per di più amplificati.

Perciò non ne stanno indovinando una.


Perché oggi aumentano i prezzi?

I prezzi aumentano sia a causa delle tensioni internazionali, sia per i postumi del blocco economico mondiale dovuto al covid-19, ma anche a causa della crisi energetica. I prezzi aumentano perché c'è più denaro in circolazione di quanti beni e servizi si possano comprare. Oppure, vista all'opposto, c'è così poco da comprare, cioè l'offerta è molto bassa, che la domanda fa schizzare in aria i prezzi. perché le merci sono diventate scarse, cioè "rare".

Crescita e inflazione sono le principali preoccupazioni di oggi
Crescita e inflazione sono le principali preoccupazioni di oggi

I dati sull’inflazione sono reali?

I dati sull'inflazione che ci vengono raccontati sono veri o sono truccati?
Capirlo è molto semplice. Basta guardare il carrello della spesa. Ci costa il 5% in più rispetto a un anno fa oppure gli aumenti sono maggiori?
Sì, perché il dato ufficiale in Europa è il 5%, ma è opinione diffusa che sia un dato falso.

L'inflazione di oggi spiegata in 5 motivi: l'emissione monetaria

L’aumento dell’inflazione spiegato in 5 motivi

Ecco di seguito l'elenco delle 5 ragioni che stanno determinando l'inflazione attuale.


1 La globalizzazione

La globalizzazione ha di fatto trasformato la Cina da fabbrica del mondo a monopolista della produzione globale.
Ne consegue che, ora che gran parte della produzione dipende da lei, dopo che si è infiltrata ed ha scardinato i mercati esteri anche e soprattutto attraverso la concorrenza sleale, adesso la Cina può fare i prezzi che vuole.

Abbiamo raccolto i numeri sul fenomeno del caro container che si è moltiplicato ben prima della crisi ucraina.
Ne abbiamo parlato nell'articolo sul boom del PIL.

Quando sentiamo parlare di concorrenza sleale ci vengono subito in mente le politiche commerciali atte a truccare il mercato con prezzi non reali fatti in modo da sbaragliare la concorrenza.
Questa pratica in gergo tecnico si chiama DUMPING.
Per capire meglio questo concetto leggi questo articolo.

Inoltre aver delocalizzato troppe attività produttive fa sì che ci sia meno lavoro ma più consumatori di beni esteri.
Ciò, come abbiamo ormai imparato a memoria ha contribuito a ridurre i salari e quindi a consumare di meno, soprattutto beni made in Italy, sempre più fuori dalla portata dei nostri portafogli.

In Italia si guadagna meno di 30 anni fa

fonte

Quindi se immetti moneta nel circuito economico, ma non crei lavoro, produci inflazione - vedi punto 3.

Di Maio e Conte lanciano il reddito di cittadinanza: soldi gratis e niente lavoro


2 La crisi energetica

La crisi energetica non ha solo causato l'aumento dei prezzi dell'energia - cosa ovvia - ma sta incidendo anche sui prezzi dei prodotti agricoli.
Le crisi energetiche sono cicliche. L'ultima risale agli anni Settanta.

Ma oggi, rispetto a 50 anni fa, l'agricoltura dipende ancora di più dalla chimica.
Con l'aumento dei prezzi del gas si è avuto un aumento del prezzo dell'ammoniaca che da esso si ricava. Di conseguenza, visto che dall'ammoniaca si ricavano molti fertilizzanti, abbiamo visto aumentare i prezzi delle colture.

Questi aumenti si sono avuti sia perché i concimi incidono sul prezzo di produzione, sia perché chi non si è potuto permettere i fertilizzanti ha dovuto ridurne l'acquisto. E questo ha influenzato negativamente sulla rendita di alcuni terreni.

Ancora una volta, quindi, minore produzione determina aumento dei prezzi.

La crisi energetica è aggravata dalla stretta ai rubinetti del gas di provenienza russa. Il motivo è ovviamente da ricercare nelle tensioni tra USA e Russia sul controllo dell'Ucraina. Da una parte gli americani tentano di portare l'Ucraina nella NATO e con l'aiuto della UE forzano la diplomazia in questo senso. Dall'altro la Russia lo fa per mantenerla sotto la propria influenza.
La ripicca di Putin è di limitare le esportazioni di gas verso l'Europa per causarle disagi ed aumenti dei prezzi.

Di nuovo; meno materia prima distribuita e quindi aumento dei prezzi di quella disponibile (vedi punto 5).

Nel ben mezzo del gioco delle parti fra le due super potenze ci troviamo noi. Le tensioni sul suolo europeo hanno infatti fatto crollare le borse e soprattutto il valore dell'Euro nei confronti del Dollaro americano.
Così si è acuito l'aumento dei prezzi. Il motivo è automatico: Euro più debole = prezzi delle importazioni più alti.
Ecco perché il prezzo alla pompa ha fatto salire la benzina oltre i 2,20€/lt e il diesel a superare la verde.


Ma c’è anche un aspetto fantozziamo; cioè l’hara-kiri che i politici (sempre meno intelligenti e sempre più manovrati da dietro le quinte) hanno inflitto ai popoli europei.

Stiamo parlando della carbon tax.

Adesso tutti si accorgono di una fregatura che neanche un bambino si sarebbe bevuto: il rincaro delle bollette.

Eppure erano tutti convinti che tassare le fonti fossili agli stessi da cui compriamo l’energia, fosse un’idea geniale.

 


3 La chiusura delle attività commerciali (totale o parziale) per oltre un anno

Esattamente come nel precedente articolo "Domande sul Covid, Economia Spiegata facile risponde" ribadiamo un concetto chiave che evidentemente ai più era sfuggito; forse perché tutti presi ad esaltare il colpo di genio di Conte: fare chiudere le attività finanziandole immettendo liquidità nell'economia che però metto sotto chiave.

Ci auto citiamo:

"Lo Stato ... garantirà fino a 50 mila Euro su ciascun prestito, senza neanche andare a sindacare sul merito del prenditore."

I problemi a nostro avviso sono principalmente due, di ordine pratico:

1) cosa te ne fai dei prestiti se c’hai la fabbrica o la bottega chiusa e se i consumatori sono autorizzati ad accedere solo ai consumi di prima necessità (o agli acquisti online sui marketplace), mentre tu vendi ferramenta, fabbrichi cilindri per il settore conciario, fai lo stilista o programmi app per la socializzazione o la logistica?

... se non c’è niente da comprare o ci viene impedito, alla fine di tutti questi soldi che ce ne facciamo?
Chi ne pagherà i debiti?
E che inflazione ne deriverà?

Ecco, adesso è chiaro a tutti senza troppe spiegazioni cosa intendevamo dire quasi un anno fa.

2) A questa liquidità "in eccesso", cioè inutilizzata, si è aggiunta tutta quella che, chi ha mantenuto il posto di lavoro non ha speso durante i lockdown ma ha deciso di spenderla con la riapertura dei negozi.
Ne consegue che ora anche quella moneta è entrata in circolo, con il problema che non le fa da contraltare l'offerta di prodotti necessaria.

Se la produzione resta ferma, quel poco che rimane sul mercato sarà così insufficiente che l'eccesso di moneta produrrà inflazione.

Perché per tanti anni l’inflazione non si era sentita nonostante tutte le banche centrali avessero pompato miliardi nei mercati?

Nonostante le migliaia di miliardi pompati dalle banche centrali, l'obiettivo di aumentare l'inflazione era stato mancato. Come mai?

la BCE crea denaro illimitatamente
la BCE crea denaro illimitatamente. Il bazooka di Mario Draghi che stampa miliardi di euro senza effetti sull'inflazione - pagine estratte dal libro di economia spiegata facile

 

Perché per tutti questi anni quei miliardi erano rimasti nei mercati ed erano arrivati all'economia reale con il contagocce (almeno in Europa).
Oggi che, da una parte sono arrivati gli "aiuti" e dall'altra non è partita la produzione, specie quella interna si ripete il problema appena detto.

Potenza di fuoco

Quindi se mai, la potenza di fuoco sarebbe servita durante i vent'anni precedenti il coronavirus, non durante la pandemia, visto che le attività commerciali e buona parte di quelle produttive, in questo periodo, erano destinate a rimanere chiuse.
Perché la moneta serve a rendere possibile gli scambi, ma se gli scambi li impedisci, cosa te ne fai della moneta?


4 il crollo PIL

Il crollo del PIL causato da quanto detto al punto 3. Se il PIL crolla ma la tassazione rimane stabile o addirittura aumenta che cosa si verifica?

Inflazione 2021 Sole 24 ore

fonte

Si verifica un rallentamento dell'economia causato, non solo dalla riduzione delle produzioni e quindi dal calo del rapporto domanda-offerta (il calo del PIL dipende principalmente da questo), ma anche da una tassazione che arriva nel momento sbagliato.
Eppure questa tassazione ha un effetto molto pratico a livello macro economico: contribuisce a togliere quella liquidità in eccesso che sta generando inflazione.

Infatti, come abbiamo spiegato nel libro di economia spiegata facile,  uno dei compiti delle tasse è proprio quello di regolare la quantità di moneta presente in eccesso nell'economia.

Entrate fiscali 2021

fonte

In Europa l’inflazione è dovuta anche al fatto che la BCE ha deciso di non aumentare i tassi di interesse.

Per neutralizzare l’inflazione, la BCE dovrebbe aumentare i tassi di interesse. Questo farebbe salire anche rendite sui titoli, compensando le perdite subite per effetto dell'inflazione, dai mercati e dai risparmiatori (o meglio gli investitori anche piccoli).

Però così gli Stati dovrebbero pagare alla scadenza rendite più alte ai risparmiatori stessi.
Aumentando le rendite i proprietari dei titoli guadagnerebbero di più compensando le perdite da inflazione, ma di contro, gli Stati, in particolare quelli del sud Europa, cioè quelli più indebitati, andrebbero incontro al rischio di default, mettendo a rischio di crollo anche l'eurozona e l'euro.

Invece lasciare correre l’inflazione serve, sia per bruciare in valore parte dell’eccessiva liquidità in circolazione - lato risparmiatori (quindi banalmente i nostri risparmi), sia a mantenere in vita l'euro.

Del resto fare parte dello stesso club di Germania, Francia, Olanda, Svezia, ecc. è un lusso che qualcuno deve pur pagare.

Da quando esiste l’euro ci hanno pensato imprese, risparmiatori e lavoratori.

Ma tutto questo lo abbiamo già detto nell'articolo intitolato, L’inflazione non-stop sta bruciando i risparmi. I tuoi sono al sicuro? di cui consigliamo la lettura.

La BCE, dopo aver scelto di abbracciare l'inflazione, per voce della Lagarde pare aver preso istruzioni per accontentare anche i mercati...

1

Lagarde Tassi di interesse fermi

 

2

mercati: Tassi di interesse su

3

Lagarde Tassi di interesse aumentati

 

Ma sia nel caso in cui i tassi rimanessero invariati, sia che verranno aumentati, l'Italia ne farà le spese.
Anche se è vero che, nel caso in cui la BCE continuasse ad acquistare i titoli di Stato sul mercato secondario (cioè facendo quantitative easing - QE) l'impatto dell'aumento dei tassi di interesse sul debito pubblico verrà ridotto, è pur vero che si tratterebbe di rinviare la palla dell'inflazione - ma con maggiori gravami - all'anno prossimo.

Quindi non risolve il problema. Anzi.

Se invece la BCE dovesse sospendere il QE allora saremmo fritti.


5 Le tensioni geopolitiche

La somma di tutti questi fattori ci dovrebbe indurre a porci la domanda di quale possa essere la causa scatenante.
A nostro avviso la principale è il confronto fra potenze a livello geopolitico.
Con l'Europa a fare da cagnolino da riporto degli USA sul fronte ucraino, la Russia ha chiuso i rubinetti degli approvvigionamenti di gas, facendo schizzare il prezzo dell'energia alle stelle.

Ecco l'ennesima dimostrazione di quanto abbiamo detto nel nostro secondo libro: ECONOMI/GRAM: che il vero complotto ai nostri danni consiste nell'aver in tutti i ruoli apicali dei perfetti mentecatti.
Le prove sono tutte in ECONOMI/GRAM.

Da notare che questo avviene in pieno inverno e con Norvegia e Svezia alle prese con una scarsa rendita degli impianti energetici da fonti rinnovabili - in piena transizione ecologica (abbiamo scelto proprio il momento migliore anche per la conversione alle rinnovabili - che tempismo perfetto).

Sempre per ribadire quanto sopra.

Se la Norvegia è riuscita a fare fronte al calo delle correnti eoliche, con lo sfruttamento dei suoi giacimenti di petrolio, la Svezia si trova di fronte a lavori di manutenzione dei fiumi su cui si trovano tre dei principali impianti idroelettrici.

La Cina nel frattempo, essendo monopolista della produzione globale adesso può condizionare la catena di distribuzione mondiale alzando i prezzi dei container oltre che delle produzioni. Ed ecco che i prezzi di importazione dalla Cina sono aumentati.
Di questo ne abbiamo già parlato diffusamente in questo articolo o in questo video.

Come la Cina governa il mondo

 


+1 Il crollo dell’euro sul dollaro

Cambio euro dollaro

L'aumento dell'inflazione dell'inflazione dipende anche dai movimenti dei cambi.

Già la guerra in Europa ha fatto crollare la fiducia nel vecchio continente e messo in crisi la moneta unica; ma poi con la spinta da parte degli USA ad isolare il continente dalla Russia e dalle sue forniture di idrocarburi, complice anche il fatto che gli americani ci hanno venduto gas e petrolio Made in USA, il dollaro si è rinforzato sull'euro.
Dato che le materie prime sono prezzate in dollari, ciò ha contribuito ad aumentare i costi dei nostri approvvigionamenti.
Ecco perché in queste settimane il prezzo alla pompa della benzina è rimasto mediamente sopra ai 2,00€/Lt. nonostante il bonus fiscale che il governo Draghi ha applicato sui carburanti.
Senza il taglio delle accise sui carburanti applicato dal governo, oggi la verde verrebbe 2,50 al litro.

La guerra in Ucraina fa la sua parte nel mettere in difficoltà l'economia globalizzata (vedi meccanismi scatenati dal covid). L'Europa è l'area più in difficoltà e ne paga il prezzo per prima. A scalare tutti gli altri a mano a mano che la guerra dovesse prolungarsi.

 


+2 la siccità

Come abbiamo scritto nel Libro di Economia Spiegata Facile, l'inflazione aumenta se c'è un calo di offerta dei prodotti:

"... a parità di domanda, diminuisce l’offerta, ad esempio il prezzo degli ortaggi dopo una gelata che ha distrutto molti raccolti. In questo caso, come in altri ancora, l’inflazione non è data da un eccesso di moneta in circolazione, ma dalla scarsità indotta dall’evento climatico. Ancora una volta è la merce che conferisce valore alla moneta. Meno merci disponibili e meno vale la moneta (cioè ne serve di più per acquistarle). Invece quando ad essere scarsa è la moneta si creano delle eccedenze di prodotti perché le persone non hanno abbastanza soldi per acquistarle."

Ecco, questo è anche il caso della siccità.
Con la carenza di piogge il settore agricolo italiano sta affrontando un problema di offerta.
Il primo segmento a farne le spese è stato quello del riso.
Di seguito il già martoriato settore dei cereali, non quelli di importazione dall'Ucraina però, bensì quello nazionale.
I cali di produzione hanno raggiunto il 30%.
Cosa sarà dei prezzi da qui al prossimo inverno?

 

+3 la speculazione finanziaria

Per capire com'è avvenuto il fenomeno della speculazione sull'energia ti rimando a questo articolo che descrive nei dettagli il processo dell'aumento dei prezzi.


LA CONOSCENZA DELL’ECONOMIA
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Libro di economia spiegata facile, di Costantino Rover e con le prefazioni di Nino Galloni e Antonio Maria Rinaldi

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Quali rimedi ci sono per noi risparmiatori?

La fuga dall'inflazione è il principale obiettivo di chi ha dei risparmi da difendere.
Al contrario è una manna per chi è indebitato, perché rimborsare il debito gli costerà meno. Lo abbiamo visto quando abbiamo parlato dei rischi per i conti degli Stati in caso di ritocco dei tassi di interesse.

Delle possibili soluzioni abbiamo parlato in questo recente articolo sulla nuova inflazione. Alcuni spunti possono essere ricavati anche da questo vecchio articolo che parlava dei rischi da bail in. Il contesto è diverso, perciò non tutti ovviamente si confanno con l'inflazione di oggi, quindi occhio.


 

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  4. Il caro grano e farina
  5. Il BOOM del PIL causato dal BOOM dei prezzi

 


Il presente materiale va inteso come di pura divulgazione.
L’Economia Spiegata Facile: Benché i dati e i contenuti siano stati vagliati, provengano da fonti ufficiali, siano di valore scientifico e provengano da studi accademici e/o da statistiche ufficiali ed archivi storici, la loro esposizione è volutamente sintetica e semplificata al fine di renderli comprensibili al grande pubblico.
Questo materiale non sostituisce la lettura scientifica o lo studio accademico e/o di più alto profilo.
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