L’inflazione non-stop sta bruciando i risparmi. I tuoi sono al sicuro?

Inflazione non-stop

Inflazione non-stop. Dopo le dichiarazioni di Powell al Senato USA, ora è ufficiale, l'aumento dell'inflazione in corso non è transitoria. Insomma oggi ci dice l'esatto contrario di quanto sostenuto negli ultimi sei mesi.

Tutte le volte che l'esperto di turno tenta di rassicurare sulla paura del momento poi finisce esattamente all'opposto.
Non è un mistero. Anzi, per noi italiani è una regola infallibile almeno dall'inizio della cosiddetta Seconda Repubblica.

Non importa quale sia il campo. Specie questi ultimi due anni ci hanno consegnato la certezza che se hai di fronte un "esperto" è il caso di prendere attentamente appunti e di aspettarti l'esatto contrario di quello che dice.

Continueranno a prendervi in giro con la favola del boom del PIL

Continueranno con la tavoletta del boom del PIL e vi faranno credere che se tutto va bene, allora siete voi gli sfigati che non sono riusciti a prendere al volo l'occasione del rilancio da post covid.

In due dei più recenti articoli di economia vi abbiamo parlato del fantomatico boom de PIL, Boom che ci veniva descritto come un prodigio dovuto alle abilità di Draghi & C., ma anche dell'inflazione, più riconoscibile dall'italiano medio se chiamata col suo secondo nome: aumento dei prezzi.

In questi due articoli abbiamo mostrato come il PIL, così tanto sbandierato sui media nazionali, sia gonfiato dall'aumento dei prezzi e dei costi fissi appioppati - grazie anche alla scusa della transizione verde - al groppone dei cittadini.

A proposito di come i media facciano parte di questo meccanismo di persuasione di massa, ti invito a scaricare l'e-book gratuito ECONOMI/GRAM.

L'inflazione è un bene o un male?

L'inflazione è un bene se l'economia tira, cioè se l'aumento dei prezzi è dovuto al benessere economico delle persone che quindi sono portate a spendere di più.

È un male se anche l'economia va male, perché significa che non ci sono abbastanza merci da acquistare, gli scaffali sono vuoti, e quindi il denaro, essendo in eccesso rispetto alla disponibilità dei beni, perde di valore.

Il motivo della scarsità di beni e materie prime ve lo abbiamo spiegato in questo articolo di poche settimane fa.
L'attuale inflazione trova una delle sue principali cause nei colli di bottiglia che si trovano sparsi nel mondo. Uno ad esempio è dovuto al monopolio cinese di cui abbiamo parlato in quest'altro articolo.
Le merci non arrivano sugli scaffali e quindi i prezzi di quelle disponibili schizzano alle stelle.
Lo stesso vale per le materie prime ed i semilavorati.
Un esempio eclatante è la scarsità di chip elettronici che sta rallentando l'industria automobilistica ed ha praticamente paralizzato alcuni settori dell'elettronica di consumo.

Inflazione non-stop

Ma dicevamo, appunto, inflazione non-stop. Che di iperinflazione in America si sentisse parlare già da inizio anno e che questa sarebbe stata contagiosa almeno quanto il covid era di per sé un fatto scontato.
Ora che Jerome Powell, il Presidente della Federal Reserve,  ha smentito sé stesso e l'intera informazione mainstream mondiale, ne abbiamo la conferma.

Quello che doveva essere un fenomeno transitorio, si è dimostrato quello che temevamo. Un po' per pudore e un po' per timore di fare la figura degli uccelli del malaugurio, non abbiamo mai parlato dell'impressione che facevano le parole del capo della Fed.

L'aumento dei prezzi che ha caratterizzato gli ultimi mesi di mercato non è transitoria.
In questi giorni ha raggiunto il 6% in Germania e si avvicina al 5% in Italia ed è destinata a salire ancora, oltre che a rimanere una lunga costante nel tempo. Dio solo sa quanto. Anzi forse lo sanno gli Dei dell'Olimpo bancario.


Inflazione transitoria

fonte

L'inflazione è transitoria...


Inflazione transitoria

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...Lo ha detto Powell...


inflazione transitoriafonte

... E vi spieghiamo anche perché...


inflazione non-stop

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... Ops!


 

Il bello delle previsioni economiche è che si avverano sempre per il semplice motivo che l’economia è una scienza esatta...
Ecco perché nel frattempo possiamo tranquillamente discutere se Biancaneve fosse i meno consenziente.
Biancaneve era consenziente? In Italia si discute di questo

 


 

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La scusa più ridicola del mondo

A chi ha dato la colpa dell'inflazione, Powell?  Alla variante al covid-19 denominata Omicron; la cosiddetta variante sudafricana.

Cosa c'è di più ridicolo della scusa di una variante di cui non si sa molto, ma che gli "esperti", sempre loro, ci dicono essere tutto e il contrario di tutto?

Ma Powell va sul sicuro. Tra le colpe di una duratura inflazione c'è la variante Omicron. Una variante che stando alle stime attuali avrebbe mietuto ben 33 vittime in 8 Stati europei - una vera e propria mattanza insomma - anche se, stando alla star degli "esperti" televisivi, Burioni, starebbe girando da tre mesi (ma ce lo dice solo adesso).

omicron omicron

omicron

omicron

fonti:

1, 2, 3, 4, 5, 6, 7

Ma se ci viene fornita una scusa fuorviante, la domanda è: quando il capo della Fed rassicurava tutti, era in buona fede o ci stava mentendo sapendo di mentire?


Chi colpisce l'inflazione?

L'inflazione sta travolgendo tutto perché parte dall'aumento dei prezzi delle materie prime.
Quindi tutte le produzioni, da quella alimentare, alla chimica, all'agricoltura (che si basa prevalentemente sulla chimica), l'elettronica, ecc. risentono degli aumenti.
Trattandosi di un aumento dei prezzi e quindi della perdita di valore del denaro, questo fenomeno colpisce un po' tutti.

In particolare colpirà i risparmi fermi nei conti correnti che si svaluteranno perché, banalmente, si sta svalutando il denaro.
Colpirà anche chi ha uno stipendio fisso, perché non può adeguare il proprio reddito al mutare della situazione; a differenza di un professionista o delle aziende che possono ritoccare nel tempo i propri listini dei prezzi e delle tariffe.

Avranno vita dura coloro che hanno un mutuo da pagare; non per la rata in sé, perché quella dipende dai tassi sul denaro e sulla formula del mutuo (variabile o fisso?).
Per loro il problema è che se la spesa al supermercato, le bollette energetiche e i carburanti costano di più, pagare la rata diventa più difficile. Idem per chi ha spese condominiali elevate.

 

schema dell'inflazione dal libro di economia spiegata facile
L'inflazione - schema esemplificativo dal libro di Economia Spiegata Facile a pagina 193

Di norma, quando c'è una inflazione alta diventa più facile rimborsare i debiti. Questo accade perché essendoci più denaro in circolazione di quello che servirebbe, in teoria dovrebbe essere più semplice guadagnarlo (peccato che per farlo serva avere un lavoro, non una fattore così comune oggi giorno).
L'inflazione aiuta a ripagare i debiti anche chi ha dei capitali da parte. Ora conviene usarli invece che aspettare che si svalutino. Anzi sarebbe stato opportuno pensarci 4, 5 mesi fa.

Ma queste sono eccezioni, perché stiamo attraversando un periodo di crisi economica.

Vita dura per i lavoratori e per chi ha concesso prestiti

Avrà vita dura anche chi ha prestato soldi, perché quando lo ha fatto la moneta valeva di più rispetto ad oggi. Quindi quando il debitore lo rimborserà quei soldi varranno di meno.

Quindi l'inflazione danneggia: 1) chi non ha investito i risparmi in titoli e asset con un rendimento maggiore dell'inflazione; 2) i consumatori.
Anche i mercati finanziari ne risentono, perché l'inflazione determina uno stato di incertezza. L'incertezza è determinata dal fatto che i consumatori, sapendo che i prezzi stanno salendo, tenderanno a rimandare i propri consumi.
I mercati finanziari vanno di conseguenza, con l'eccezione che sui mercati finanziari, laddove qualcuno perde, dall'altra parte c'è qualcuno che ci guadagna.

Un'altra categoria penalizzata sono i rentiers, cioè coloro che vivono di rendita su capitali depositati e che non sono stati investiti.
In questo senso l'inflazione non-stop che è stata appena annunciata è come una specie di grande patrimoniale sui conti correnti dei ricchi.

Chi ci rimette con l'inflazione - dal libro di economia spiegata facile
Chi ci rimette con l'inflazione - dal libro di economia spiegata facile

In questo frangente storico chi si salverà?

Chi riuscirà a guadagnare o almeno a rimetterci di meno, lato risparmiatore, sarà chi avrà investito nei settori di maggiore tendenza.
Un esempio su tutti, chi ha investito i propri risparmi nei comparti energetici (e in generale le materie prime lato produzione), il settore del trattamento dei rifiuti e in generale tutte quelle azioni nel mercato della transizione ecologica.

Il motivo è abbastanza ovvio: perché almeno in Europa si è deciso di intraprendere questa strada a tutti i costi. I finanziamenti pubblici stanziati in questo settore sono una spinta in più a far crescere questo segmento del mercato.

Ci rimette chi acquista titoli pubblici (che già danno tassi negativi o prossimi allo zero da un paio di anni) o li ha acquistati di recente, perché è sicuro che l'inflazione di oggi è più alta della rendita che garantivano al momento del loro acquisto.

Chi conserverà i propri risparmi?

Il modo più efficace di preservare i propri risparmi, quando imperversa l'inflazione sulle materie prime, è quello di investire in quei settori che non ne vengono colpiti. In questo periodo i due asset principali preferiti dai risparmiatori e dagli speculatori sono l'oro e il bitcoin (che però è in preda ad una bolla speculativa) e in generale le cripto valute: per chi si fida.
Ma le cripto sono ancora un'incognita per diversi fattori, non ultimo la regolamentazione che le aspetta da parte di banche centrali e governi.

Gli altri che hanno buone possibilità di passarla indenni, sono appunto coloro che hanno saputo investire nei settori sostenuti dalla politica e dalla finanza, come quelli appena elencati. Tutto bene per loro, a patto che le rendite, passata la bufera, risultassero maggiori dell'inflazione.

Chi ha debiti invece ne sarà felice, lo abbiamo detto pocanzi, perché svalutandosi il denaro diventa più facile rimborsarli.
È questo il particolare caso dei debiti pubblici, con gli Stati indebitati che si trovano nella condizione più vantaggiosa per ripagarli. Del resto si tratta della posizione speculare a chi ha in tasca i titoli pubblici.

Cosa comporta l'inflazione per la gente comune?

Secondo alcuni osservatori, l'inflazione attuale è una conseguenza dell'enorme sforzo da parte delle banche centrali di immettere liquidità nell'economia.
Tutti questi botti a colpi di bazooka alla Mario Draghi (che però sono rimasti quasi in toto sui mercati finanziari inflazionando la borsa), la riduzione del costo del denaro che ha incentivato ad accendere mutui e prestiti da parte dei privati e delle aziende, oltre ad essere arrivati solo col contagocce (e con la garanzia dello Stato alla maniera del Governo Conte e della sua potenza di fuoco), adesso devono rientrare in qualche modo.

Insomma i prestiti c'erano, ma adesso bisogna saldare i conti.

Potenza di fuoco

 

Chi ha beneficiato della stampa illimitata di denaro sono stati i mercati finanziari. Lo ripetiamo da una decina di anni.
Il motivo risiede nel meccanismo con cui le banche centrali operano e che troviamo spiegato alla perfezione nel libro di Economia Spiegata Facile e non staremo qui a ripetere.

 

come vengono fatti i prestiti agli Stati
come vengono fatti i prestiti agli Stati - Pagina dal libro di economia spiegata facile

 

la BCE crea denaro illimitatamente
La BCE crea denaro illimitatamente. Il bazooka di Mario Draghi ha stampato miliardi di euro senza avere effetti sull'inflazione per anni. Pagine estratte dal libro di economia spiegata facile.

 


Insomma secondo questi analisti e osservatori, dopo la semina è arrivato il tempo della mietitura. E il modo più immediato per ridurre tutta la quantità di denaro presente nei mercati e nell'economia, è semplicemente quella di lasciare correre l'inflazione in modo da ridurne il valore in circolazione, facendo sì che l'inflazione ne divori un po'. Quanto ancora non si sa.

 

HAI VISTO CHE CAPIRNE DI ECONOMIA CONVIENE?

Libro di economia spiegata facile, di Costantino Rover e con le prefazioni di Nino Galloni e Antonio Maria Rinaldi

 

E noi di cosa ci siamo occupati, mentre tutti questi giochi si svolgevano sopra alle nostre teste?
Ci siamo presi cura dei nostri risparmi?

Oggi, mentre l'inflazione non-stop galoppa accelerando il passo, stiamo osservato il mondo che ci circonda o ci facciamo distrarre dalla narrazione delle televisioni e degli esperti in prima serata?

A cosa stiamo dando la precedenza; alla crisi economica o a prendercela con i No green pass ed altri falsi nemici tipo la deriva fascista?


Ve la siete presa coi fascisti sbagliati

"Ve la state prendendo coi fascisti sbagliati" è stato per anni il mantra di Economia Spiegata Facile sui social e a commento di news falsamente centrali nel dibattito italiano.
Senza che se ne siano accorti, gli italiani se la sono presa in maggioranza con le pecore proprio mentre erano intenti a stendere il tappeto rosso ai lupi travestiti da agnelli.
Con il graduale costante - e NON transitorio - aumento dei prezzi, i giornaloni ci diranno che per l'Italia va bene, perché il PIL va a gonfie vele.
E per forza, più paghi e più il contatore del PIL aumenta i giri.
A riguardare indietro a tutte le piazze piene per i decreti arcobaleno e straripanti di sardine contro il fassyssmo, contro Salveenee, contro Orban e Trump, c'è da pensare che in fin dei conti, a starsene sulla pianta, è stato un bel sollazzo.
Bei tempi quelli in cui al TG si parlava di haters (cioè degli stessi che riempivano i social di prediche agli altri e che oggi impiccherebbero i no-vax al primo lampione che passa) e di striscioni anti-covid, di deriva fascista e di piazze ricolme di sardine.
Per fortuna ci restano le finte aggressioni alle sedi della CGIL e alla Lucarelli di turno per distrarci un po' dall'imminente compimento dei nostri destini.
Ve la siete presa coi fascisti sbagliati.
E l'inflazione non-stop ci sta portando il conto da pagare.

Ci sarebbe un altro modo per venirne fuori senza danni per i cittadini?

Sì, certo, un modo ci sarebbe.
Se le banche centrali aumentassero i tassi di interesse si configurerebbe tutt'altra situazione.
Ma aumentare i tassi di interesse significherebbe anche che il denaro costerebbe di più. E costerebbe di più anche investire in borsa.

Per neutralizzare l’inflazione, la BCE dovrebbe aumentare i tassi di interesse, però questo farebbe salire anche rendite sui titoli, compresi i titoli di Stato; perché gli Stati dovrebbero pagare alla scadenza rendite più alte ai risparmiatori.
Aumentando le rendite i proprietari dei titoli guadagnerebbero di più compensando le perdite da inflazione, fino a che la situazione non si stabilizzasse.

Ma così gli Stati, in particolare quelli del sud Europa, cioè quelli più indebitati, andrebbero in crisi, mettendo a rischio di crollo anche l'eurozona e l'euro, giusto?

Invece lasciare correre l’inflazione serve, sia per bruciare in valore parte dell’eccessiva liquidità in circolazione - lato risparmiatori (quindi banalmente i nostri risparmi), quindi a per far pagare i danni ai consumatori invece che ai mercati; sia a mantenere in vita l'euro.
Ma se fino ad oggi, tra un taglio alla sanità, uno alla scuola, uno alle pensioni, ecc. abbiamo creduto che l'euro fosse fatto per proteggerci, significa che possiamo continuare a pagare di tasca nostra affinché ciò continui ad essere contemporaneamente la nostra illusione e il nostro miraggio.

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2 pensieri su “L’inflazione non-stop sta bruciando i risparmi. I tuoi sono al sicuro?

  1. Tutto molto interessante, come sempre. Grazie.
    Però curerei di più la forma dal punto di vista grammaticale.
    Massimiliano

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