
C’è una colossale IRI americana che divora miliardi di denaro pubblico e pompa il debito sovrano degli Stati Uniti, eppure, dagli investitori di mezzo mondo, viene considerato un modello virtuoso. Scopriamo perché.
Molti ignorano che il sistema industriale americano poggia pesantemente sullo Stato federale.
In linea di principio assomiglia al sistema che in Italia abbiamo avuto con l’IRI, con la differenza che qui, gli americani non sono proprietari proprio di niente ma pagano le tasse anche per commesse miliardarie alle società private.
Ci viene sempre spiegato che l’IRI è stato un enorme carrozzone dai costi esorbitanti che hanno creato la voragine del debito pubblico e ha fatto vivere le generazioni della prima Repubblica al di sopra delle loro possibilità bruciando miliardi di denaro pubblico.
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Quanto costa l’IRI americana al Governo federale USA
Solo in fondi ufficiali rendicontati (il resto non compare nella contabilità pubblica e non è ufficiale, cioè coperta da segreto), queste aziende si beccano tra i 230 e i 300 miliardi all’anno di soldi pubblici in appalti e forniture per intelligence, ricerca, satelliti, difesa, servizi, sicurezza, ecc.
Internet;
GPS;
semiconduttori;
AI;
aerospazio…
provengono dalla ricerca in campo militare e spaziale precedentemente a carico dello Stato.
Di fatto tutto il settore dell’IT americano è una gigantesca IRI moltiplicata per N.
Provate a chiedere ai liberisti e ai libertari, cosa ne pensano della spesa pubblica, specialmente delle partecipazioni del pubblico nel privato.
Due modi diversi di trasferire moneta creata dal nulla al settore privato
Chiaramente non esiste una vera e propria IRI americana. La provocazione si prefigge di fare un parallelo tra due modelli di spesa pubblica diversi nella forma e nelle finalità, ma simili nel principio fondamentale: la spesa pubblica serve a generare credito (o se vogliamo, ricchezza) nel settore privato. Qualcosa, insomma, di estremamente avverso dai cosiddetti liberisti e libertari, ma che di fatto – per quanto costoro lo neghino – accade negli USA tanto quanto, se non di più rispetto all’Italia dei bonus e delle assunzioni di dipendenti pubblici.
Allora come si spiega l’enorme debito pubblico – prossimo al 130% rispetto al PIL, con proiezioni che lo danno oltre il 140% entro il 2030?
Solo con gli armamenti? Niente affatto. E anche se fosse, l’imperialismo gli renderà pur qualche cosa in termini di importazione (espropriazione) di risorse dai territori controllati, no? Allora cos’è questo enorme debito pubblico se non un trasferimento di credito nel settore privato; esattamente come succede in Europa con l’emissione di titoli di Stato e i deficit di bilancio?
Il confronto fra due carrozzoni
Notare bene che in questo sistema americano, di appalti pubblici a società private si devono aggiungere 5 milioni di impiegati a tempo indeterminato (federali + militari che costituiscono un apparato pubblico enorme, ma invisibile perché non eroga welfare), che di servizi alla cittadinanza ne svolgono ben pochi, dato che di servizi pubblici in America se ne vede giusto un alone.
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La colossale IRI americana... VIDEO
IRI italiana e IRI americana a confronto tra investimenti, sprechi, redditi ed economia
deficit o debito pubblico) altro non è che sì, il riversamento di denaro dallo Stato ai privati, ma appunto, si trasforma in credito (liquidità) nelle tasche dei cittadini e delle imprese.
IRI italiana vs IRI americana dove finiscono gli investimenti pubblici?
Il punto su cui vorremmo essere chiari è: non è lo Stato che investe a essere il problema, ma a chi vanno i benefici finali della spesa pubblica.
IRI:
occupazione
filiere interne
produzione domestica
IRI americana:
rendite finanziarie
buyback
delocalizzazione
monopolio tecnologico


Per chi volesse una panoramica più ampia sullo statalismo americano, che va ben oltre questo piccolo spicchio di IRI americana, consigliamo il video qui sotto.
E se qualcuno dovesse sentire la necessità di rievocare le perdite dell’IRI italiana, potrà sempre consolarsi coi bilanci col buco di Tesla.
La vera differenza tra i ’60 e oggi è che all’epoca gli investimenti finivano bene o male in produzione; mentre oggi finiscono a ingrassare gli utili degli investitori anche se il segmento produttivo viene asfaltato dalle auto elettriche cinesi.
Gli USA sono forse il modello più socialista rimasto in vita
Avere “investito” 5 miliardi pubblici su Tesla (a cui si aggiungono i miliardi a Space X – 34 miliardi in contratti con lo Stato federale – e Starlink) ha creato un modello da esportare, ma di fatto ha prodotto una lunga serie di bilanci in rosso e una fetta esigua di mercato automobilistico.
Insomma quello che ai liberisti e ai libertari non va giù è che all’epoca lo Stato mantenesse migliaia di lavoratori italiani, mentre si auspicano che possa continuare a mantenere oggi una manciata di milionari e milioni di medi e piccoli investitori di borsa – sparsi in giro per il mondo, che non producono nulla per la collettività.

Tesla e il doping finanziario
A sinistra la capitalizzazione del titolo di Tesla.
A destra il reale valore in termini di vendite di automobili.
Gli investitori di Tesla scommettono per oltre la metà del valore di mercato capitalistico, contro la fetta più marginale di mercato reale.
Se il doping finanziario fosse esistito anche negli anni ’50 e ’60, quanto varrebbe l’IRI oggi sui mercati finanziari?
Per darvi un’idea, fate il paragone con la odierna Unilever.

Quindi arricchire i palazzinari creando lavoro nei propri confini è male. Arricchire i Musk e i Zuckerberg, per non parlare delle aziende di armamenti, ovviamente – dando lavoro agli stranieri, invece va benissimo.
Il fatto che il Governo americano investa tra i 250 e i 300 miliardi all’anno per commesse pubbliche ai privati, sarà pure diverso rispetto ad acquisire o a fondare delle imprese, ma si tratta pur sempre di un sostegno mascherato alle imprese nazionali. Ciò dimostra che, senza lo Stato federale statunitense – molti grandi totem del IT (che, tra l’altro, spesso hanno sedi fiscali in Delaware che di fatto è un paradiso fiscale: Apple, Microsoft, Google (Alphabet) e Meta (Facebook), Oracle, Amazon, e IBM), non esisterebbero nemmeno o comunque sarebbero degli imperi regionali, anziché globali.
L’industria di Stato in Italia non ci piace
Dunque perché l’industria di Stato che ha ricostruito l’Italia dagl dopo guerra è considerato un modello sbagliato e invece, se fatto in America o in Cina è un modello virtuoso?
Non sarà che oggi il modello viene ritenuto sostenibile perché anziché avere uno scopo sociale ha mutato la sua vocazione verso quello finanziario: socializzazione del rischio, privatizzazione del profitto?
E, riguardo al debito pubblico monstre degli USA: lo Stato italiano, essendo stato partecipe in tutto o in parte della proprietà dei marchi della galassia IRI, ha potuto vendere gran parte delle aziende per ridurre il proprio debito. Lo Stato federale, non possedendo nulla della IRI americana da poter vendere, con cosa dovrebbe ridurre il proprio debito pubblico, visto che non è nemmeno proprietario del carrozzone?
FONTI e METODO – IRI americana
Nel FY2023 il budget combinato era circa 99,6 miliardi di dollari (NIP ~71,7 + MIP ~27,9) secondo dati pubblicati dal Director of National Intelligence
Per il FY2025 si stima una cifra simile attorno ai 100–106 miliardi di dollari, ma i dettagli precisi più recenti mostrano richieste per circa 115,5 miliardi inclusivi di proposte aggiornate per il FY2026.
Bilancio NASA: il budget annuale è di circa 25,4 miliardi di dollari nel FY2024, con proposte nel FY2026 di riduzione, ma sempre nell’ordine di grandezza di ~$18–$25 miliardi/anno.
Le spese spaziali militari e di sicurezza non hanno una voce unica pubblica, ma report stimano il totale delle spese governative spaziali globali — con gli USA in cima alla classifica — attorno ai $103 miliardi nel 2022.
Contratti di lancio per Space Force e Pentagon per $13,5 miliardi fino al 2029 tra SpaceX, ULA e Blue Origin.
Le spese IT e cybersecurity sono diffuse in decine di agenzie, e solo alcune sono stimate pubblicamente:
Cybersecurity USA:
Nel FY2024, la spesa stimata di agenzie non-DoD era attorno ai 10–12 miliardi di dollari complessivi.
IT federale totale:
Alcuni report indicano cifre per l’IT civile federale (cioè sistemi informatici e servizi IT nei dipartimenti) nell’ordine di decine di miliardi all’anno, con stime precedenti di circa $65 miliardi per agenzie civili (anche se la fonte non fornisce dettagli pienamente aperti).
Questi dati coprono solo la spesa IT visibile e non classificata; molte componenti di IT militare e intelligence non sono pubblicate nei dettagli.
IRI americana – Come si arriva all’ordine di grandezza “~300 miliardi”
Se proviamo a ragionare con i numeri pubblici aggregando più capitoli, otteniamo qualcosa di simile a questo ordine di grandezza (usando le stime ufficiali disponibili più alcune stime di spesa che non sono completamente pubblicate):
Componenti pubblici visibili:
Intelligence (NIP + MIP): ~100 miliardi di $;
NASA (civile): ~25 miliardi di $;
Spesa spaziale militare e contratti correlati: decine di miliardi — almeno $13,5 miliardi solo per i contratti di lancio;
Cybersecurity federale documentabile: ~10–12 miliardi di $;
IT federale civile visibile: stime in decine di miliardi (es. ~65 miliardi $ in alcune stime);
Spesa difesa generale (non tutta IT/spazio/intelligence) è molto vasta e non computata qui.
Sommando solo le componenti visibili e publicamente dichiarate, siamo già nell’ordine di ~200+ miliardi di $/annoanche senza contare programmi spaziali militari, CIA/NRO “black budget”, difesa segreta e porzioni di IT classificato.
Questi ultimi, essendo non pubblici o solo parzialmente noti, *aumentano l’ordine di grandezza totale», e spiegano perché si parla di cifre come ~250–300 miliardi di $/anno quando si vuole dare una stima complessiva e comprensiva delle spese pubbliche USA di tipo “IRI-like”.
Fonti specifiche per ciascun capitolo dell’IRI americana
Intelligence
DNI/NIP + MIP budget ufficiali (~$100 miliardi FY2023).
NASA
NASA budget FY2024: ~25,4 miliardi di dollari.
Spazio governativo USA
Stima spesa spaziale globale con US leadership.
Contratti di lancio Pentagon/Space Force.
IT e cybersecurity
Cybersecurity spending (senza DoD): ~10-12 miliardi di dollari.
IT budget civile federale stimato in decine di miliardi.
Nota metodologica, articolo, IRI americana
Non esiste una singola cifra da bilancio ufficiale chiamata “300 miliardi di commesse IT/intelligence/spazio”.
Quel numero è una sommatoria ragionata di spese pubbliche in capitoli diversi, alcuni pubblici, altri in parte classificati — e raggruppati per categoria analitica piuttosto che per voce di bilancio formalmente definita.



