Boom di milionari in Italia nel 2025: non è amore per il Colosseo, è fisco (e stabilità)

Milionari in Italia

Perché il numero di milionari in Italia continua a crescere? Cosa c’è davvero dietro il boom del 2025

 

I milionari si spostano davvero: i numeri del 2025

Nel 2025 circa 142.000 High Net Worth Individuals (HNWI) cambieranno residenza fiscale nel mondo. Non è una leggenda metropolitana né un titolo acchiappa-click: lo stima il Henley Private Wealth Migration Report 2025. In questo scenario l’Italia emerge come una delle destinazioni più attrattive, con un afflusso netto di circa 3.600 milionari.

Chiariamo subito una cosa: non stiamo parlando di un’invasione. Parliamo di una minoranza minuscola della popolazione globale, ma estremamente rilevante in termini fiscali, patrimoniali e immobiliari. Quando si muovono loro, l’effetto leva è enorme.

Il dato interessante non è solo quanti arrivano, ma da dove scappano e soprattutto perché scelgono proprio l’Italia, paese che sui giornali viene descritto come fiscalmente ostile e burocraticamente ostinato. Apparente paradosso. In realtà, come spesso accade, il diavolo sta nei dettagli.


Da dove arrivano i nuovi milionari in Italia

I milionari che scelgono l’Italia non arrivano dal nulla e nemmeno dai paesi “poveri”. I principali bacini di origine sono:

  • Europa occidentale (Regno Unito, Francia, Germania, Scandinavia)
  • Nord America, in particolare imprenditori e investitori statunitensi
  • Paesi ad alta instabilità geopolitica o fiscale, come Russia, Medio Oriente e alcune economie emergenti

Nel Regno Unito, ad esempio, l’abolizione del regime “non-dom” ha reso Londra improvvisamente meno accogliente per grandi patrimoni. In Francia il tema non è nuovo: patrimoniali, pressione fiscale elevata e clima politico incerto fanno da incentivo all’espatrio.

Chi arriva in Italia, quindi, non cerca stipendi più alti, ma certezza giuridica, protezione del patrimonio e prevedibilità fiscale. E qui l’Italia, sorprendentemente, gioca una partita migliore di quanto si racconti.


Perché i milionari scelgono l’Italia (spoiler: non solo per il cibo)

L’Italia attrae i milionari per una combinazione di fattori molto concreti:

  • Regimi fiscali dedicati
  • Costo della vita relativamente competitivo per i grandi patrimoni
  • Stabilità istituzionale rispetto ad altre aree
  • Qualità della vita difficilmente replicabile

Chi ha grandi capitali non ragiona come un lavoratore dipendente. Ragiona in termini di ottimizzazione del rischio complessivo: fiscale, politico, sociale.

In questo senso, l’Italia offre un equilibrio raro: non è un paradiso fiscale, ma non è nemmeno una giungla normativa imprevedibile. E soprattutto consente di “congelare” l’incertezza fiscale futura, cosa che per un grande patrimonio vale più di qualche punto percentuale di tasse in meno.


Il ruolo chiave del regime fiscale per i nuovi residenti

Qui arriviamo al punto centrale. Il vero magnete per i milionari in Italia è il regime fiscale dei nuovi residenti, introdotto nel 2017 e da non confondere con il “decreto crescita”, che – tra gli altri – agevola l’arrivo dei calciatori in serie A.

Questo regime consente a chi trasferisce la residenza fiscale in Italia di:

  • pagare un’imposta sostitutiva fissa di 100.000 euro l’anno
  • su tutti i redditi prodotti all’estero
  • per un massimo di 15 anni

Traduzione brutale: se sei molto ricco, smetti di preoccuparti di aliquote progressive, dichiarazioni complesse e sorprese future. Sai quanto paghi, punto.

Il “decreto crescita” ha avuto un ruolo indiretto: ha contribuito a migliorare la percezione dell’Italia come paese che vuole attrarre capitale umano e finanziario, ma non è il vero motivo per cui arrivano i milionari. Quello strumento è pensato soprattutto per lavoratori qualificati, non per grandi patrimoni.

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Effetti sull’economia italiana: miracolo o illusione?

L’arrivo dei milionari in Italia non risolve i problemi strutturali del paese. Non aumenta automaticamente i salari medi, non riforma la burocrazia e non fa sparire il debito pubblico.

Ma ha effetti reali:

  • aumento degli investimenti immobiliari di fascia alta
  • maggiori entrate fiscali “certe”
  • consumi ad alto valore aggiunto
  • attrazione indiretta di capitali e attività imprenditoriali

Il punto è semplice: meglio averli che perderli, soprattutto in un mondo dove la competizione fiscale è già realtà, che piaccia o no.


I milionari in Italia stanno risollevando l’economia?

Alla fine è questa la domanda che interessa al 99% dei cittadini.
La risposta è: NO.

Del resto è normale, perché se bastasse la residenza per rendere ricchi gli altri, per osmosi…, ciò avverrebbe anche se i milionari restassero a casa loro. Invece esiste quel famoso 1% comunque. indipendentemente da dove vanno a fare la bella vita. Giusto?

Quindi quando vi dicono che bisogna attirare i ricchi nel nostro Paese per migliorare le nostre condizioni economiche, chiedetegli quanto hanno arricchito il LORO di Paese, e poi fate la cernita di milionari utili (che investono) da quelli che vengono qui a spassarsela approfittando di un regime fiscale scontato rispetto a quello a casa loro.

Oltre tutto non è che se un miliardario cambia Stato di residenza automaticamente si porterà dietro i capitali, dato che quelli grazie alle liberalizzazioni, posso rimanere dov’è più conveniente.

Milionari in Italia non contribuiscono a risollevare l'industria
Milionari in Italia non contribuiscono a risollevare l’industria


Il motivo principale, che abbiamo spiegato nel libro di Economia Spiegata Facile è che un milionario, non si nutre come tanti cittadini medi; spende molto diversamente. Principalmente nei settori di nicchia che ricadono su un numero esiguo di lavoratori.

Perché l’arrivo dei milionari in Italia non ha migliorato l’economia

 

1. I numeri sono “grandi” solo nei titoli

+3.600 milionari fanno notizia.
Ma sull’economia reale italiana sono una goccia nel mare.

L’Italia ha:

  • ~60 milioni di abitanti

  • oltre 5 milioni di persone in povertà assoluta

  • milioni di lavoratori con redditi stagnanti da 20 anni

Anche se ogni nuovo milionario spendesse molto (e non lo fa), non può compensare il crollo del potere d’acquisto della classe media. La macroeconomia non funziona a champagne e ristoranti stellati.


2. I milionari non consumano “come gli altri”

Qui c’è l’errore concettuale più diffuso.

Un milionario:

  • non compra 100 volte più pane

  • non usa 100 volte più autobus

  • non moltiplica i consumi di base

Spende su:

  • immobili di lusso

  • servizi finanziari

  • consulenze

  • beni importati

Tutto ciò ha moltiplicatore economico bassissimo.
Non crea occupazione diffusa, non alza i salari, non irrobustisce la domanda interna.

La povertà cresce quando crolla il consumo di massa, non quando manca il lusso.

 

Milionari in Italia non contribuiscono a redistribuire i redditi
Milionari in Italia non contribuiscono a redistribuire i redditi

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3. Il regime fiscale è disegnato per non incidere

Il regime dei nuovi residenti è fiscalmente efficiente, ma economicamente sterile.

  • 100.000 € l’anno fissi

  • nessun legame con investimenti produttivi

  • nessun obbligo di creare lavoro

  • nessun vincolo territoriale

È una tassa di “accesso”, non una politica industriale.
Porta entrate certe allo Stato, ma non redistribuisce nulla.

È come affittare una stanza della casa mentre il tetto perde: un po’ di soldi entrano, ma la struttura resta fragile.


4. I soldi restano spesso… fermi

Molti di questi milionari:

  • tengono i capitali all’estero

  • investono poco in imprese italiane

  • usano l’Italia come residenza, non come base produttiva

È perfettamente razionale dal loro punto di vista.
Ma significa che l’economia reale non li “sente”.

La ricchezza non circola, non gocciola, non “trickla”.
Quella teoria è morta da decenni, ma continuiamo a fingere di non averlo capito.

Milionari in Italia non contribuiscono a creare o aumentare i salari
Milionari in Italia non contribuiscono a creare o aumentare i salari

5. La povertà cresce per motivi opposti

La povertà in Italia aumenta perché:

  • salari reali in calo

  • inflazione su beni essenziali

  • lavoro precario e mal pagato

  • servizi pubblici più deboli

  • casa sempre più cara

Tutti fattori che non hanno alcuna relazione con l’arrivo dei milionari.

Anzi: in alcune città l’effetto è opposto.
Più capitale immobiliare di lusso = prezzi più alti, affitti più cari, espulsione dei redditi medi.


Perché i milionari in Italia non incidono

Il boom di milionari in Italia nel 2025 non è un colpo di fortuna né una moda passeggera. È il risultato di scelte fiscali mirate, di un contesto internazionale sempre più instabile e di una verità scomoda: i capitali si muovono prima delle persone comuni e soprattutto, ormai da decenni, non hanno più vincoli di confine.

 


Fonti

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