Con un annuncio in videoconferenza durante il World Economic Forum di Davos, il rieletto presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di voler perseguire gli obiettivi tracciati in campagna elettorale. In particolare, ha annunciato l’intenzione di trasformare gli USA nella “capitale mondiale dell’intelligenza artificiale e delle criptovalute”. E per dare concretezza a questa visione, Trump ha firmato una serie di ordini esecutivi, tra cui uno dedicato specificamente alle criptovalute e all’intelligenza artificiale, che semplifica la custodia di conti correnti in criptovalute da parte delle banche, consentendo ai risparmiatori di detenere asset digitali in modo più accessibile. Ma soprattutto introduce alcune misure chiave:
1) una nuova regolamentazione per le criptovalute, comprese le stablecoin;
2) il divieto per la Federal Reserve di emettere e promuovere una propria CBDC (Central Bank Digital Currency);
3) la rimozione di alcuni vincoli normativi attualmente in vigore.
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L’ordine esecutivo tradotto integralmente
GARANTIRE LA LEADERSHIP DEGLI STATI UNITI NELLA TECNOLOGIA FINANZIARIA DIGITALE: oggi, il presidente Donald J. Trump ha firmato un ordine esecutivo per stabilire chiarezza normativa per la tecnologia finanziaria digitale e garantire la posizione dell’America come leader mondiale nell’economia degli asset digitali, guidando l’innovazione e le opportunità economiche per tutti gli americani.
- L’ordine esecutivo istituisce il gruppo di lavoro presidenziale sui mercati degli asset digitali per rafforzare la leadership degli Stati Uniti nella finanza digitale.
- Il gruppo di lavoro avrà il compito di sviluppare un quadro normativo federale che disciplini gli asset digitali, comprese le stablecoin, e di valutare la creazione di una riserva nazionale strategica di asset digitali.
- Il gruppo di lavoro sarà presieduto dall’AI & Crypto Czar della Casa Bianca e comprenderà il Segretario del Tesoro, il Presidente della Securities and Exchange Commission e i capi di altri dipartimenti e agenzie competenti.
- L’AI & Crypto Czar della Casa Bianca coinvolgerà i principali esperti di asset digitali e mercati digitali per garantire che le azioni del gruppo di lavoro siano informate da competenze al di fuori del governo federale.
- L’ordine esecutivo indirizza i dipartimenti e le agenzie a identificare e formulare raccomandazioni al gruppo di lavoro su eventuali regolamenti e altre azioni delle agenzie che interessano il settore degli asset digitali che dovrebbero essere revocati o modificati.
- L’ordine esecutivo vieta alle agenzie di intraprendere qualsiasi azione per stabilire, emettere o promuovere valute digitali della banca centrale (CBDC).
- L’ordine esecutivo revoca l’ordine esecutivo sugli asset digitali della precedente amministrazione e il Framework for International Engagement on Digital Assets del Dipartimento del Tesoro, che hanno soppresso l’innovazione e minato la libertà economica e la leadership globale degli Stati Uniti nella finanza digitale.
ELIMINARE L’ECCESSO DI REGOLAMENTAZIONE SUGLI ASSET DIGITALI E PROTEGGERE LA LIBERTÀ ECONOMICA AMERICANA: il presidente Trump sta mantenendo la sua promessa di rendere gli Stati Uniti la “capitale delle criptovalute del pianeta”.
- Il presidente Trump contribuirà a rendere gli Stati Uniti il centro dell’innovazione della tecnologia finanziaria digitale, fermando le azioni esecutive aggressive e l’eccesso di regolamentazione che hanno soffocato l’innovazione delle criptovalute sotto le precedenti amministrazioni.
- La visione politica del presidente Trump segna un passo senza precedenti verso l’accoglienza di una nuova era per la tecnologia finanziaria digitale; un piano in cui l’amministrazione del presidente Trump lavorerà per garantire che l’innovazione prosperi, che i quadri normativi siano chiari e che la libertà economica sia protetta.
- La crescita della tecnologia finanziaria digitale in America non deve essere ostacolata da normative restrittive o da inutili interferenze governative.
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Si tratta di un cambiamento epocale che rimette in discussione qualsiasi concezione preesistente sulle criptovalute. L’annuncio di Trump segna la fine dell’idea delle crypto come “moneta dal basso”: il solo fatto che la loro liberalizzazione sia opera di un politico dimostra che la blockchain è tutt’altro che incontrollabile. Se così non fosse, infatti, il piano di Trump non sarebbe nemmeno immaginabile.
Di fatto, le criptovalute vengono ora istituzionalizzate, tradendo i principi su cui erano nate. E il rischio più grande è che diventino monete di Stato, come sembra suggerire l’ordine esecutivo appena firmato. In ogni caso, la loro regolamentazione è ormai inevitabile, così come una qualche forma di controllo.
Quali saranno le conseguenze? Probabilmente, da asset puramente speculativo (già un’aberrazione rispetto agli intenti originari), le criptovalute diventeranno una vera “moneta spendibile”, utilizzabile nella vita quotidiana. Chi ha investito con intenti speculativi potrebbe finalmente monetizzare i propri guadagni. Assisteremo quindi alla nascita di nuovi multimilionari tra le persone che hanno scommesso sul mercato delle criptovalute e che ora potrebbero veder premiata la loro intuizione.
Nel frattempo, potrebbe nascere una nuova moneta digitale americana, in competizione con Bitcoin e le altre crypto esistenti. E mentre le CBDC – considerate le rivali delle criptovalute e spesso viste come una minaccia alla libertà finanziaria dei cittadini – vengono scavalcate. Certo, l’Europa e la BCE potrebbero rispondere cercando comunque di imporre una loro CBDC nei mercati europei.
Ritorneranno le guerre valutarie?
Ne scaturirà una nuova guerra valutaria, di novecentesca memoria, stavolta combattuta sulla blockchain tra USA, UE e BRICS?
Va però considerato un punto cruciale: qualsiasi wallet digitale potrebbe essere interdetto con una semplice legge ad hoc, esattamente come accadrebbe con una CBDC. Inoltre, è improbabile che il Bitcoin diventi la moneta ufficiale di Stato, perché la sua natura deflazionistica (con un numero finito di monete) è incompatibile con le esigenze di uno Stato, che necessita di risorse potenzialmente illimitate. Dunque, Trump sfiderà Bitcoin e ne farà calare il valore? Oppure legherà una crypto americana al dollaro per rafforzarne il potere internazionale o, al contrario, per sterilizzare l’eccesso di dollari cartacei circolanti dal post-1970?
Di certo, chi possiede grandi quantità di Bitcoin diventerebbe così ricco da potersi permettere di aprire una propria banca. E proprio per questo motivo è improbabile che Bitcoin venga scelto come valuta ufficiale: significherebbe cedere una parte del potere dello Stato a investitori anonimi.
Essendo questo scenario ancora in divenire, possiamo per ora solo avanzare ipotesi. Gli eventi si stanno susseguendo con rapidità, e nei prossimi mesi vedremo quali saranno le reali implicazioni di queste mosse geopolitiche. Una cosa è certa: il nuovo ordine mondiale è sempre più incerto e combattuto.
La corsa tra Stargate, DeepSeek e il caricatore con presa USB-C dell’Europa
A stretto giro dall’annuncio, Trump ha inoltre presentato il “Progetto Stargate”, un piano da 500 miliardi di dollari per finanziare la trasformazione degli Stati Uniti nella capitale mondiale delle criptovalute e dell’intelligenza artificiale.
Ma la risposta cinese non si è fatta attendere: pochi istanti dopo l’annuncio americano, Pechino ha presentato DeepSeek, una nuova intelligenza artificiale capace di superare le prestazioni di ChatGPT, sviluppata con un budget nettamente inferiore rispetto ai 500 miliardi previsti dall’ordine esecutivo di Trump. Questo ha provocato un terremoto a Wall Street, mettendo in discussione il primato tecnologico degli Stati Uniti.
E l’Europa? Come al solito, sembra fare sonni tranquilli ben lontana dalla competizione. Proprio mentre Trump parlava a Davos, la Commissione europea si occupava di equiparare il simbolo della svastica nazista a quello comunista della falce e martello. Intanto, il progresso avanza inesorabile: mentre negli Stati Uniti e in Cina si delineano le nuove sfide del futuro, l’UE celebra il proprio “traguardo tecnologico” con una legge che impone ai produttori di dispositivi elettronici di adottare il caricabatterie con porta USB-C.

FONTI
Executive Order, documento originale
L’annuncio di Trump durante il WEF
DeepSeek fa affondare WallStreet



