La svalutazione interna e i dazi di Trump: i nodi della natura della UE vengono al pettine

La svalutazione interna vs i dazi di Trump

A partire dalla famosa lettera di Draghi e Trichet (BCE – anno 2011) atta ad avvisare Berlusconi dell’imminente defenestrazione, l’Europa ha attivato le proprie leve del potere dentro e fuori i confini italiani, perché venisse applicata in modo massiccio, quella che in gergo macro economico viene chiamata svalutazione interna.

Il meccanismo della svalutazione interna è una consuetudine e non va confusa con le celeberrime svalutazioni competitive. Di questo confronto ce ne occupiamo nel libro di economia spiegata facile.

La svalutazione interna infatti, ai tempi della lira, era una tecnica che di solito veniva concordata con i Ministri dell’Economia degli Stati con cui si intendeva equilibrare la bilancia commerciale in deficit.

La svalutazione interna spiegata facile

La svalutazione interna consiste nel tagliare i costi di produzione delle merci, dei prodotti e dei servizi nazionali, con lo scopo di abbassarne i prezzi e renderli così competitivi, appetibili e quindi più facilmente vendibili nei mercati stranieri.

La svalutazione dei prezzi dunque ha il preciso scopo di ingigantire l’export di cui andiamo tanto fieri. Peccato però che, siccome l’Italia non estrae materie prime e ha un basso indice di produzione di energia, l’unico costo della produzione rimasto da tagliare, siano i salari dei lavoratori, 

Ci sono altri modi per ridurre i prezzi delle nostre merci; ovvero facendo una svalutazione esterna?
All’interno dell’euro-zona no. Perché?
Perché la cosiddetta svalutazione esterna equivale a ridurre il valore della propria moneta, rispetto al cambio con le valute estere.

Se svaluto la mia moneta nazionale, i prezzi dei miei prodotti costeranno di meno.
Internamente non me ne accorgo, perché i prezzi rimarranno stabili.

Certo, le importazioni diventeranno più care, perché ho “impoverito” la mia moneta; quindi le materie prime e l’energia, ma anche viaggiare all’estero e importare merci, costerà di più ai miei cittadini.

Di contro però le mie merci costeranno di meno sui mercati esteri, compensando in tutto o in parte il deficit di spesa per gli acquisti; quindi, oltre ad esportare di più, conserverò il mercato interno, cioè i clienti italiani a cui le mie aziende continueranno a vendere prodotti e servizi.

Perché questo nell’euro-zona non si può fare?

Semplice, non si può fare perché vige un cambio fisso che impedisce le svalutazioni monetarie. In più l’euro essendo una moneta forte, rende i prezzi delle nostre merci molto più cari.

L’unica via che ci rimaneva per essere competitivi all’estero, era la svalutazione interna.

Ma di cosa si tratta in concreto?

Significa che se la tua moneta è a cambio fisso e la tua economia non poggia su materie prime che estrai dal tuo sottosuolo, l’unico modo che ti rimane per abbassare i costi è: ridurre gli stipendi e precarizzare il personale quanto più possibile, comprimendone i costosi diritti del welfare e magari mettendoli in competizione con manodopera a basso costo importata dai Paesi più poveri
I contratti dei dipendenti saranno più leggeri e gli industriali potranno abbassare i prezzi.

Così facendo però distruggi la domanda interna, cioè i consumatori italiani, che si ritrovano con i salari reali più bassi rispetto al 1990 non saranno in grado di acquistare appieno tutto ciò che la nostra economia produce.

PERCHÉ IMPORTIAMO MANODOPERA A BASSO COSTO?
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La distruzione della domanda interna è parte integrante del piano europeo

Cosa c’entrano la lettera della BCE e tutto il resto?

Mario Monti, durante il suo mandato, applicò la svalutazione interna; cioè fece ridurre i salari e i diritti dei lavoratori in modo che le aziende italiane diventassero più competitive ed esportassero di più.

Non è cospirazionismo: tutto è avvenuto tutto alla luce del sole, con tanto di dichiarazioni ufficiali.

Un caso? Niente affatto. Questo è sempre stato il piano europeo.

Lo testimonia questa intervista alla CNN di Mario Monti che – spinto alla guida del governo italiano da BCE (appunto), Germania, UE e i loro alleati in Italia, a cominciare dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il PD, dichiara che il risultato che ha raggiunto è – letteralmente – la distruzione della domanda interna.

L’ha talmente rasa al suolo che con i bassi salari che abbiamo, neanche gli italiani possono acquistare i beni che produciamo.

COS’HA DETTO MARIO MONTI ALLA CNN?
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La UE ha propensioni mercantiliste

Come sappiamo la UE ha un impianto prettamente economico finanziario e zero politico (come dimostrano i ripetuti insuccessi dell’unione sul piano diplomatico).
Questo approccio è basato sul mercantilismo a immagine e somiglianza di quello tedesco.

Tutto verte sull’export fatto per tramite delle svalutazioni interne nei singoli Stati dell’unione.

L’Unione Europea forse contava di andare avanti all’infinito, ma così non è stato.
No, perché gli USA (di Trump I, seguito da Biden e oggi da Trump II) hanno deciso di ostacolare questa pratica mercantilistica – che abbiamo già descritto in ampie parti del libro di economia spiegata facile) e in numerosi articoli del blog – con i dazi; un’altra tecnica commerciale protezionistica di antica memoria.

L’arma dei dazi è più potente della svalutazione interna

Cosa accade ora?
Accade che i prezzi delle merci e dei servizi europei, inclusi quelli italiani, aumenteranno sul mercato americano.

E questo cosa comporterà?
Beh, comporterà che i nostri prodotti si venderanno di meno negli USA e che quella fetta di produzione in eccesso, ora che abbiamo distrutto la domanda interna e abbiamo tagliato i ponti con la Russia e in parte ridotto con la Cina, non potranno essere assorbiti dal mercato interno.

Così le aziende italiane dovranno licenziare o ridurre ancora i salari, oppure richiedere altra manodopera di importazione a ancora più disperata, per compensare i dazi con una ulteriore riduzione dei prezzi.

L’arma dei dazi è più potente della svalutazione interna, perché puoi decidere di importare meno merci straniere più di quanto il tuo avversario possa mettere alla fame la sua popolazione!

Davvero un capolavoro questo, dei più recenti salvatori della patria.
Adesso a chi daremo la colpa?
Chi pagherà i danni?

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DEL LIBRO DI ECONOMIA SPIEGATA FACILEebook economia spiegata facile evolutio

 

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